IL TUO VIAGGIO




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Informazioni

Con i transfer Moveu raggiungi in tutta comodità Taranto, la città dei due mari. Muoviti senza pensieri tra strade e vicoli della perla dello Jonio tra resti di antichi tempi ellenici e gli ori finemente lavorati dai maestri della Magna Grecia, tra i lidi di uno dei più amati litorali di Puglia e i segreti della Citta Vecchia. Castelli fortificati sul mare, ponti mobili, tradizioni secolari e capolavori dell’arte moderna che spuntano tra le vie della cittadina: ecco cosa fare, cosa vedere e cosa mangiare a Taranto



CURIOSITA'

Poche sono le città che possono vantare un affaccio sul mare: l’unicità di Taranto è invece tutta nei due mari che ne accarezzano il profilo. Il mare aperto, il Mar Grande, è quello che portò in quest’angolo di Puglia i coloni greci dalla lontana Sparta: specchio d’acqua di arrivi e partenze per commercianti, pescatori e marinai questa porzione di Mediterraneo chiamata Mar Jonio si insinua nel Golfo disegnato dalle coste orientali di Puglia, Basilicata e Calabria che proprio dal capoluogo ionico prende il nome. Il Mar Piccolo è invece il mare dell’intimità, quello formato dalle acque passate per il canale artificiale che separa la Taranto Vecchia dal Borgo Umbertino per colorare di blu un’insenatura protetta dall’abbraccio dell’entroterra. Qui trovano riparo le imbarcazioni e le acque si trasformano in giardini, coltivati a cozze e ostriche dalla millenaria opera dei mitilicoltori. Metaforicamente è tutta qui l’anima di Taranto, magnifica terra dalla natura congenitamente contraddittoria e duale. Città Vecchia e città nuova, romantici vicoli decadenti e geometrie urbanistiche in stile liberty, tradizione e modernità. Due cattedrali (il Duomo di San Cataldo e la Concattedrale), due meraviglie architettoniche per consentire di attraversare il mare (il Ponte Girevole e il Ponte Punta Penna), due mari. Facce differenti di una città che merita di essere apprezzata godendo di entrambi i volti.


COSA VEDERE

La tua scoperta di Taranto comincia dal vecchio Arsenale Militare, magnifico esemplare di archeologia industriale, e prosegue per le centralissime via Federico Di Palma e via Niccolò Tommaso D’Aquino, le centralissime vie dello shopping in stile liberty che ti proietteranno subito nelle atmosfere del Borgo Umbertino. Uno sguardo alla splendida chiesa intitolata alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, tra i cuori pulsanti della celebrata Settimana Santa Tarantina e sarai a due passi dal MarTa, il Museo Archeologico della Magna Grecia più importante al mondo. Osserverai qui alcuni dei più raffinati esemplari degli Ori di Taranto, ospitati nei principali musei del mondo, dal British Museaum di Londra al Louvre di Parigi, prima di risalire la splendida passeggiata del Lungomare e varcare il Ponte Girevole, architettura simbolo della perla dello Jonio. Attraversato il ponte che ruotando meccanicamente sui due perni apre alle grandi navi il varco del canale navigabile, sarai tra i vicoli della Città Vecchia, un labirintico dedalo di stradine in cui ritroverai l’autenticità e la veracità dell’identità locale. Passa di fronte al Castello Aragonese, capolavoro dell’arte militare rinascimentale secondo solo a Castel del Monte per numero di visitatori, dalle due colonne doriche, mute testimoni di pietra di un antico tempio greco, e prosegui lungo via Duomo fino alla Basilica di San Cataldo, tra le più belle del sud Italia. Di particolare interesse, dall’altra parte della città, la Concattedrale, ideata da Giò Ponti e realizzata con le fattezze di una vela della cristianità che rifrange il suo volto sulle sottostanti vasche d’acqua.


COSA FARE

La primavera delle irrinunciabili attrazioni tarantine inizia con la Settimana Santa e le caratteristiche processioni dell’Addolorata il Giovedì Santo e dei Sacri Misteri il Venerdì Santo: confratelli incappucciati (perdune) portano sulle spalle i sacri simulacri in cartapesta leccese accompagnati dalle note delle Marce Funebri composte in età borbonica, in uno degli appuntamenti pasquali più celebrati e misteriosi di Europa. Tutta altra musica qualche giorno più tardi, per il Primo Maggio tarantino e il classico concertone che, al pari dell’omologo romano, attrae al Parco delle Mura Archeologiche il meglio della musica italiana. Sempre a maggio, dall’8 al 10, il patrono San Cataldo saluta la sua Taranto in due caratteristiche processioni per mare e per terra accompagnate da luminarie, bancarelle e spettacoli pirotecnici. Negli stessi giorni i gozzi dei rioni cittadini si sfidano nel Palio di Taranto. Ogni giorno d’estate è possibile ammirare i delfini al largo dello Ionio sui catamarani della Jonian Dolphin Conservation o raggiungere le spiagge di uno dei litorali più belli di Puglia: Castellaneta, Marina di Pulsano, Marina di Lizzano e Campomarino si segnalano tra le più gettonate. I mercoledì di agosto, i vicoli della Città Vecchia si accendono con la musica, le rappresentazioni teatrali e lo spettacolo di IsolaFestival.


MANGIARE

Se la vicina Martina Franca rifornisce le braci d’estate di gnummareddi (involtini di interiora), bombette (involtini di collo di maiale) e capocollo martinese (maiale salato e marinato con spezie e vincotto), è dal mare che prevalentemente provengono le leccornie che popolano le tavole dei tarantini. Secolare la tradizione della coltivazione delle ostriche nei giardini di Mar Piccolo, ma è la cozza da queste parti la regina della tavola. Tra le più prelibate al mondo, grazie a alcune correnti di acqua dolce (cidri) che bagnano i pali delle cozze tarantine, qui servite nei più vari dei modi: a impepata (bollito con limone e piccante), arraganate (infornate con pangrattato e formaggio), ripiene, in pinzimonio, fritte, con la pasta o nella caratteristica tiella. Numerose le eccellenze enogastronomiche provenienti dai campi: il grano regala le farine da cui nasce il Pane di Laterza e le caratteristiche chiancarelle (orecchiette dalla forma più allungata). Primitivo di Manduria, Lizzano, Aleatico di Puglia: tra bianchi, rossi e rosati in cantina sono 25 i vini DOC del tarantino.

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