IL TUO VIAGGIO




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Informazioni

Con Moveu sei libero di scoprire in movimento uno tra i più iconici paesaggi pugliesi. In un itinerario da sogno il racconto dell’uomo che da forma alla natura, modellando la pietra carsica in muretti a secco, in trulli, in bianchi centri storici. Da Martina Franca a Locorotondo, passando per Fasano, Ostuni e Alberobello: tra vigne e terra rossa, riserve naturali e buona tavola, feste patronali e festival estivi ecco cosa vedere, dove andare e cosa fare nella Murgia dei Trulli. https://www.instagram.com/p/BmqTNBZnM90/?igshid=oiapls2yidr7



CURIOSITA'

Un’identità di pietra. Non è una storia comune, un elemento geografico, una suddivisione amministrativa a disegnare i confini della Valle d’Itria. Li disegna la pietra di una grande depressione carsica su cui affacciano come balconi naturali alcuni borghi appartenenti alle province di Bari, Brindisi e Taranto. Pietra che si fa parola: il toponimo Itria è etimologicamente legato al culto della Vergine Odegitria, arrivato in questa valle nel Medioevo con i monaci basiliani. Pietra che si fa paesaggio: è la stratificazione calcarea a rendere possibile e necessaria la costruzione dei trulli e a fornire il materiale necessario alla costruzione delle tipiche abitazioni rurali a forma di cono. Pietra che si fa città, lastricando di bianco i labirintici vicoli degli antichi borghi. https://www.instagram.com/p/BvSLLppHIDW/?igshid=ienlby3j1617


COSA VEDERE

Magnifici centri storici separati tra loro da paesaggi mozzafiato: la Valle d’Itria è un invito al viaggio. Se non hai il tempo per accodarti alle migliaia di turisti che ogni anno percorrono in bici la Valle d’Itria, o se preferisci risparmiare qualche ora per goderti i caratteristici resort nelle masserie o le spa tra le pietre dei trulli, i transfer Moveu sono la soluzione ideale per vivere al massimo questa terra. Perditi tra i vicoli barocchi del centro storico di Martina Franca, fino a incontrare la facciata rococò della Basilica di San Martino, monumento di pace UNESCO. Cerca riparo dalla calura tipica della primavera e dell’estate pugliese nella Selva di Fasano, approfittandone per una visita alla seicentesca Chiesetta in pietra del Monte Carmelo. Lasciati conquistare dal fulgido candore della Città Bianca, Ostuni, a tratti interrotto dal blu del vicino mare. Dalla Balconata di Santa Lucia, la vista del Rione Monti saprà regalarti il fascino più autentico di Alberobello, prima di concederti un tuffo tra i mille colori dei fiori della gara estiva tra i balconi fioriti di Locorotondo. https://www.instagram.com/p/BoOx1v3ia9t/?igshid=1c4314cm564ck


COSA FARE

Temperature, feste patronali e grandi eventi rendono unica la primavera e l’estate in Valle d’Itria. Tendi le orecchie per i concerti e l’opera del Festival della Valle d’Itria (a Martina Franca, a luglio e agosto) o tuffati nella festa di Viva!, festival internazionale della musica elettronica (1-4 agosto). Dal 20 al 28 luglio i trulli di Alberobello si trasformano in tele decorate dalle luci colorate dalle arti visive del Light Festival. Ancora luci, quelle delle luminarie questa volta, per le feste patronali: San Giorgio riceve le chiavi della città di Locorotondo il 22 aprile, San Martino e Santa Comania percorrono insieme le strade di Martina Franca il primo weekend dopo il 4 luglio, mentre Ostuni ricorda il 25 e il 27 agosto il miracoloso intervento di Sant’Oronzo durante la peste del 1657. https://www.instagram.com/p/Byw8iWbCHIC/?igshid=19easttb2euqr


MANGIARE

Dalla nutrita rappresentanza di raffinati ristoranti segnalati dalla guida Michelin (due gli stellati) alle numerosissime bracerie, la Valle d’Itria sa essere unica anche a tavola. Qui cibo è identità sociale, fin dalla nascita dei fornelli pronti: macellerie attrezzate per la cottura della carne a vantaggio dei contadini privi di forno. Del resto qui alla carne non è possibile rinunciare: non perdere l’esperienza unica degli gnummareddi (involtini di interiora) e delle bombette (involtini di collo di maiale). Profumato e ricercato, il capocollo martinese nasce dalla conservazione sotto sale, passa dalla marinatura con spezie e vincotto e diventa salume tra i più pregiati d’Italia affumicandosi con legno di quercia e macchia mediterranea. Un sorso dei bianchi Martina Franca DOC o Locorotondo DOC ti aiuteranno a scacciare via l’estate, magari accompagnato dal sapore dolce e dalla consistenza unica dei fiornoni, fichi tipici dell’area rigorosamente colti all’alba, prima che il calore possa rovinarne il raccolto. https://www.instagram.com/p/BzinWgZi5QD/

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